Raffaello al Museo Diocesano di Milano: Pala Oddi

Tra le varie mostre in corso a Milano in questo periodo natalizio merita senz’altro l’esposizione della padella della Pala Oddi di Raffaello dei Musei Vaticani presso il museo della Basilica di Sant’Eustorgio in piazza Sant’Eustorgio 3

Si tratta di un’opera giovanile del pittore del Cinquecento che racchiude elementi simbolici e di composizione di grande raffinatezza.

“La Pala Oddi, una delle tre importanti commissioni che il pittore urbinate riceve da Perugia all’inizio del Cinquecento, è stata realizzata per l’altare della famiglia Oddi nella chiesa di San Francesco al Prato a Perugia ed è composta da un dipinto centrale raffigurante l’Incoronazione della Vergine e dalla predella dedicata a tre episodi mariani.

Pala Oddi di Raffaello sotto la predella da cui è tratto il dettaglio dell’Annunciazione

I tre scomparti della predella rivelano chiaramente l’influsso di Perugino ma allo stesso tempo la genialità del giovane pittore già proiettato verso soluzioni pienamente Rinascimentali, con esiti innovativi e moderni.
L’Annunciazione, che occupa lo spazio di sinistra, mostra chiaramente il debito di Raffaello nei confronti di Piero della Francesca e Perugino. Straordinario il motivo decorativo del pavimento, ideato secondo uno schema geometrico che enfatizza la fuga prospettica che si apre sul dolce paesaggio dello sfondo. Anche la scena centrale della predella, occupata dall’Adorazione dei Magi, è ancorata ai modi del Perugino, ma il giovane Raffaello propone qui un’inedita spazialità unitaria, grazie alla disposizione scalata delle figure prospetticamente nello spazio, resa efficace dall’espediente dei cavalli disposti lungo diagonali incrociate, sottolineando così il punto di fuga. La trilogia mariana si conclude con la scena della Presentazione di Gesù al tempio; protagonista assoluto dalla scena è l’interno di un tempio a pianta centrale, sorretto da colonne e pilastri con capitelli ionici, che rivela la passione di Raffaello per l’architettura e la sua approfondita conoscenza degli edifici classici. Mirabile lo scorcio prospettico della scena che rivela l’assimilazione da parte del giovane urbinate delle teorie prospettiche di Piero della Francesca.” (dal sito del Museo Diocesano)

L’opera si può visitare fino al 29 gennaio e il museo è aperto anche per visite guidate.

  • Scopri il calendario delle visite guidate e laboratori, a cura dei Servizi educativi del Museo, : CALENDARIO VISITE
  • Scopri il ricco ventaglio di iniziative didattiche dedicate a gruppi, scuole e parrocchieDIDATTICA
  • Per gruppi e scolaresche, anche con guida propria, è obbligatoria la prenotazione: visiteguidate@museodiocesano.it

Museo Diocesano Carlo Maria Martini

P.zza Sant’Eustorgio 3

Dal 4 novembre 2022 al 29 gennaio 2023

martedì- domenica 10-18; chiuso lunedì

Biglietto: intero € 8, ridotto e gruppi € 6, scuole e oratori € 4

Info: +39 02 89420019

Vi propongo una mia lettura di una parte della predella: L’annunciazione

PARTE 1
PARTE 2
PARTE 3