Un ricordo di Lorenzo Piemonti

milano arte expo

1 ottobre 2015

Emilio Tadini al centro e il primo a destra Lorenzo Piemonti Emilio Tadini al centro e il primo a destra Lorenzo Piemonti

Lorenzo Piemonti ci ha lasciato, ieri, come ci si poteva aspettare da un uomo preciso e attento come lui: al calar della sera. Nato nel 1935 a Carate Brianza mi aveva ospitato un giorno di fine giugno per un pranzo in compagnia di sua moglie, Francesca. C’era il sole e silenzio. Una tovaglia di fiandra bianchissima, posate nuove e buon cibo in un cortile tutto per noi. Un’atmosfera quasi surreale in quella casa e studio che aveva comperato e ristrutturato un po’ alla volta. Un vero e proprio piccolo regno in cui correva tutt’intorno il balcone di ringhiera tipico del contesto architettonico lombardo. Io mi sentivo come una principessa coccolata dalla grazia delle loro attenzioni: Francesca piena di sorrisi, voce pacata e compagna immancabile del suo amato marito artista, Lorenzo premuroso e pignolo, amante dell’arte e non…

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