SCONFIGGERE LA CRISI: RIPARTIRE DALLA CULTURA E DALLA RESPONSABILITA’ INDIVIDUALE

DA UN ARTICOLO DEL SOLE 24 ORE A FIRMA MARZIO BARTOLONI DEL 7 APRILE 2013 : ” Italia in coda per gli investimenti”. UN RITRATTO DELL’ITALIA PIU’ IMPEGNATA A SODDISFARE I BISOGNI DELLE BANCHE CHE DEGLI INDIVIDUI, CHE BUTTA A MARE TUTTO IL PATRIMONIO CULTURALE CHE POSSIEDE E LE SUE POTENZIALITA’ E CON QUESTO ANCHE L’ISTRUZIONE PER I SUOI FIGLI. QUALE FUTURO VOGLIAMO COSTRUIRCI CON QUESTA POLITICA! LA CULTURA E’ IL FULCRO DELLO SVILUPPO E STIAMO DIVENTANDO UN PAESE DI IGNORANTI: CI STIAMO ACCULTURANDO SULLO SPREAD E PERDENDO IL PIACERE DI UNA POESIA. L’APPELLO E’ DUNQUE RIVOLTO AI SINGOLI PERCHE’ CREDO CHE SIA INDISPENSABILE RIPARTIRE DALLA RESPONSABILITA’ INDIVIDUALE, MENTRE I POLITICI SI OCCUPANO DELLE LOGICHE DEI MASSIMI SISTEMI: AIUTATE CHI FA CULTURA, ANDATE A GODERE L’ARTE E REGALATE UN LIBRO, FORSE AVRETE 10 EURO IN MENO, MA AVRETE GUADAGNATO IN BENESSERE E FIDUCIA NELLE VOSTRE POTENZIALITA’ COME PERSONE.

Personalmente, qui, allo Spazio Tadini, mi sento in trincea, io come tanti altri che ancora cercano di portare avanti l’arte, la poesia, la musica, la letteratura. Ma non potrebbero, in tempi di crisi, almeno ridurre i costi della Siae per aiutare gli artisti a esibirsi e al pubblico di pagare meno il biglietto? Sarebbe un piccolo aiuto a sopravvivere tanto che se ne fa, un musicista di un diritto d’autore quando rischia di non avere più la possibilità di produrre e di avere un pubblico che lo ascolti?

Melina Scalise

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