Favole della notte: l’uovo di Pasqua.

C’era una volta un uovo che da grande voleva fare l’uovo di Pasqua. Suo fratello gli disse: “Ma rifletti, non si può diventare grandi noi, ma solo maturi per schiuderci”. “Ma io non sono un frutto che diventa maturo – replicò orgoglioso gonfiandosi il petto – diventerò grande dentro l’uovo e quando toccherò il soffitto mi aprirò una finestra”. “Parli come se  tu fossi un carpentiere – gli fece notare il fratello – Dí piuttosto che vuoi che ti facciano la festa”. “Vero – disse entusiasta – voglio lustrini, cioccolata, brindisi e che ignorino al mio cospetto persino le colombe della pace perché prima viene l’uovo poi la gallina, poi il gallo, poi “i troppi galli in un pollaio” che si fan guerra e via via s complicano le cose… “. “Ti sei dimenticato però che questa Pasqua 2020 Covid 19 stanno tutti alla finestra – osservò suo fratello – e quando tu aprirai la tua finestra tutti staranno guardando fuori dalla loro interessati più alla primavera”. Allora l’uovo ambizioso si fermò a riflettere. “Allora io mi schiuderò in strada – disse sorridendo e con aria altezzosa – e quando i gendarmi mi chiederanno il certificato io gli darò il mio atto di nascita e dirò che vado a casa di tutti gli italiani. Resteranno a bocca aperta anche quelli alla finestra. Vedrai che sorpresa!”. Ma proprio mentre diceva questo gli sbucò fuori la testa. Fu lui ad essere colto di sorpresa e si trovò vicino ad una frittata.

“La frittata é fatta – si disse fra sé e sé – quindi se non sono là forse vuol dire che sono riuscito ad essere un uovo di Pasqua! “. “No – rispose suo fratello che, nel frattempo si era schiuso – sei riuscito a nascere pavone. Mentre io che ti ho sopportato tutto questo tempo nel nido, ora sono veramente rinato! “.

In questa Pasqua 2020 quanto vale la Resurrezione!