Favola della notte: il vecchio orologio

C’era una volta, un bambino che scoprì in un cassetto un vecchio orologio del nonno. Era tutto impolverato e dopo uno starnuto si mise a parlare. “Ciao! – disse – ce n’è voluto di tempo per scoprirmi. Pensa che un tempo era possibile, anche solo per un momento, fermare il tempo”.

Il bambino si mise a ridere e disse: “Ma certo! Anche oggi, è la domenica!”.

“Perchè pensi questo – chiese l’orologio”.

“Semplice! – rispose il bambino – perchè non vado a scuola, papà e mamma non lavorano e noi tutti abbiamo tempo per stare insieme”.

“Vero – replicò l’orologio -, ma quando il tempo è sospeso si interrompono tutte le cose quindi anche lo stare insieme”

“Ma allora, caro orologio – disse il bambino – se in quel tempo non possiamo stare insieme è un tempo inutile”.

“E’ inutile per stare insieme, ma utile per stare da soli – replicò”.

“Ma questo non è fermare il tempo – replicò nuovamente il bambino – perchè io ci sto ugualmente da solo anche quando il tempo non è fermo. Ma sentiamo. Come si faceva a sospendere il tempo?”.

“Una volta per misurare il tempo – spiega l’orologio – il mio padrone, tuo nonno, doveva caricarmi, si diceva anche darmi la corda, altrimenti smettevo di funzionare. Così succedeva che, se si dimenticava di farlo, ossia di pensare al fatto che bisognasse contare il tempo, lui rischiava di fermare il suo tempo “.

“Ma se tutti gli altri continuavano a contare il tempo – incalzò il bambino – non si fermava il tempo, ma solo il suo tempo. Smetteva di invecchiare per esempio?”

L’orologio sorrise e rispose “Si – e mentre il bambino spalancava i suoi grandi occhi scuri l’orologio precisò – dimenticava di caricarmi tutte le volte in cui faceva qualcosa che gli piaceva. Quando nacque tuo padre per esempio si fermò il tempo. Non importava a lui del tempo degli altri, perchè quello era il suo tempo e ogni secondo che rubava a quello stare al tempo e al passo degli altri non era un tempo per invecchiare, ma un tempo per vivere”.

“Sai cosa ti dico – ripose il bambino – io ti sto dando troppa corda”.

di Melina Scalise ogni riproduzione è vietata senza citare l’autore

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