Favola della notte: il narratore

C’era una volta un uomo che sapeva raccontare storie, qualche volta rideva, altre piangeva.

Un giorno raccontò una storia fantastica a un passante che ne rimase incantato. Tornato a casa, l’uomo provò a raccontare la storia a sua moglie, ma non riuscì ad incantarla.

Allora il giorno dopo tornò di nuovo dall’uomo che raccontava storie e se ne fece raccontare una che gli risultò ancora più straordinaria. Anche questa volta, il passante tornò a casa e provò a raccontarla alla moglie che si voltò e gli disse: “Smettila! E torna in ufficio a lavorare”. Mogio mogio si rimise cappello e cravatta e trascorse tutto il resto della giornata con i colleghi di lavoro, ma, prima di tornare a casa, volle provare a raccontare una delle storie emozionanti che aveva imparato ai colleghi. Questi reagirono peggio di sua moglie: si indignarono e gli dissero che non avrebbe più dovuto permettersi di piangere in ufficio.

Allora, turbato e triste, tornò dall’uomo delle storie. Gli riferì del suo dispiacere nel non essere stato capace di raccontare le storie come lui e gli chiese un ultimo racconto.

Questa volta il narratore gli raccontò una storia che sembrava proprio la sua vita e l’uomo, incredulo, non riuscì nè a piangere, nè a ridere: aveva scoperto che non era un uomo.

di Melina Scalise ogni riproduzione senza citare l’autore è vietata.

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