Favola della notte: l'amore unico

C’era una volta, il numero Tre che non voleva saperne di incontrare il Due. Non lo sopportava affatto perchè ogni volta si arriva a Cinque e lì si litigava.

Cinque era un paesino sulla collina pieno di coppie tranne una single di nome Uno. Lei era una ragazza molto bella e anche molto corteggiata.

Tre la desiderava tanto, sentiva che sarebbero stati una famigliola perfetta. Il suo modello era avere insieme due figli, un maschio e una femmina, e una piccola casetta per quattro in riva al mare.

Uno però era attratta da Due. Lui aveva un animo inquieto, non aveva idee chiare e si crogiolava nel dubbio, era ambivalente, a volte sembrava interessato a lei, a volte no. Questo la affascinava al punto che sedurre Due diventò quasi una sfida.

Un giorno Uno si fece accompagnare da Zero per una passeggiata. Zero non era un rivale temuto da Tre perchè lo considerava una nullità. Fecero amicizia e giàcchè Tre insieme a Zero facevano Trenta, decisero di far Trentuno e se ne andarono a fare un pic-nic.

Sul prato di Cinque incontrarono Due che giocava a palla. Uno gli chiese se potessero mettersi a giocare con lui. Due accettò e fece squadra con Uno, mentre Tre con Zero. Giocarono per un pò, ma continuavano a pareggiare, ogni partita finiva tre a tre.

Allora si scambiarono e Tre fece coppia con Uno e Due con Zero. La partita finì 4 a 2. Fu così che Due capì che se voleva vincere contro Tre doveva per forza stare con Uno. In lei trovò un’alleata importante e scoprì che l’aiutava a risolvere ogni dilemma, praticamente era unica.

Così, sebbene Due non fosse perfetto come Tre, Uno aveva ben scelto perchè non bisogna stare con un compagno perfetto, ma con quello con cui cercare ogni giorno la perfezione e quindi sentirsi tre pur essendo in due.