Favole della notte: La Palla

C’era una volta, una casetta bianca con una finestra chiusa e una vecchina stanca.

Era la dirimpettaia di Alberto che non usciva mai senza il suo berretto.

Non salutava mai quando usciva di casa. Calcava il cappello sulla testa e andava via in tutta fretta.

Un giorno una pallonata ruppe la finestra chiusa

e al facassar di vetri uscì di casa Alberto senza berretto e senza blusa.

Vide affacciarsi la vecchina tutta china e gli si inchina.

Non era lui il maldestro calciatore, ma si comportò inaspettatamente da signore.

Sfoderò un sorriso ricambiato e qualcosa da quel dì era cambiato.

Non più finestre chiuse davanti alla sua porta,

ma morbidi biscotti porta a porta.

Per quanto stanca fosse la vecchina desiderava tanto di un po’ di compagnia.

Cantarono insieme persino un Ave Maria.

Di palle a volte ce n’è bisogno e chi piange sol dei cocci non apprezza il giorno.

di Melina Scalise

vietata ogni riproduzione senza citare l’autore